Novità in materia

Contratto integrativo aziendale Centro Don Orione

Pubblichiamo il contratto integrativo aziendale siglato il 2 luglio 2013 tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti del Centro don Orione di Bergamo.L’accordo appare rilevante in quanto si pone tra i primi contratti integrativi del nuovo ccnl per RSA e CdR, contenendo inoltre interessanti pattuizioni, quali ad esempio la riduzione dei termini previsti dalla cd. Riforma Fornero (l. 92/12) in tema di intervallo minimo per la riassunzione dei lavoratori a tempo determinato, e la costituzione di un fondo incentivante.

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Dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 19 della legge 300/70

In queste ore stanno pervenendo numerosi quesiti in merito alla sentenza del 3 luglio 2013 della Corte Costituzionale, che ha dichiarato incostituzionale l’art. 19 – co.1 – dello Statuto dei Lavoratori.
In proposito, si suggerisce di non dar luogo ad alcun adempimento, almeno fino a quando non saranno state rese note le motivazioni della sentenza.
Ad oggi, infatti, è nota soltanto la comunicazione ad opera dell’ufficio stampa della Corte Costituzionale, dalla quale non è possibile evincere se il riconoscimento della RSA debba essere riservato alle organizzazioni sindacali che abbiano partecipato alla negoziazione del contratto collettivo nazionale (pur non sottoscrivendolo) o – piuttosto -  soltanto a quelle che abbiano partecipato alla negoziazione dei contratti aziendali.
Appena pubblicata la sentenza, sarà fornita ogni utile indicazione operativa.

La risoluzione del rapporto di lavoro in caso di opzione per le 15 mensilità sostitutive della reintegra

L’art. 18 l. n. 300/70 prevedeva, nella sua formulazione originaria, antecedente alla novella della l. n. 92/12 (Riforma Fornero), che in caso di licenziamento invalido (per le aziende che avessero almeno 15 dipendenti in un’unità produttiva o 60 sul territorio nazionale), il Giudice potesse ordinare al datore di lavoro di reintegrare il dipendente e di corrispondere a quest’ultimo le retribuzioni maturate dal dì del licenziamento sino all’effettiva reintegra. 
In alternativa rispetto alla riammissione in servizio, il lavoratore aveva facoltà di chiedere un importo pari a 15 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto.
Tuttavia, prima dell’intervento della l. n. 92/12 non vi era alcuna disposizione normativa che regolava il momento di estinzione del rapporto di lavoro nel caso in cui il lavoratore avesse deciso di chiedere l’indennità sostitutiva e, pertanto, in tale dubbio normativo si erano affermati due indirizzi giurisprudenziali distinti.

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Lunedi, 14 Giugno 2021
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